Nella vita a volte si hanno dei comportamenti che ci portano a mettere a rischio la nostra vita, sia perché si è giovani e non si ha l’ esperienza e la capacità di capire il pericolo, a volte anche solo per gioco, per spavalderia, per voler dimostrare di essere in grado di affrontare tutto senza problemi.
Io personalmente ho vissuto un’esperienza molto “drammatica”:
Era una giornata d’estate e si sa, queste giornate sono le più belle perché si possono fare molte attività, e soprattutto per me l’ estate è quel periodo in cui mi sento libera da ogni cosa e da tutto lo stress accumulato durante l’anno. Passo intere giornate al mare a divertirmi con i miei amici, organizziamo tornei di beach volley e tanto altro. E’ bello per chi va ancora a scuola come me, avere questi mesi di svago!
Un giorno volevo fare qualcosa di diverso, così ho deciso con altri amici di organizzare un escursione in bicicletta. Dovevamo seguire un percorso lunghissimo per poi arrivare a mare. Era una giornata caldissima per cui era molto faticoso pedalare ed avevamo tutti il fiatone. Arrivati a metà percorso decidemmo di trovare una scorciatoia che portasse a mare senza utilizzare le biciclette. Trovata la strada ci accorgemmo che c’erano tantissime rocce e dovevamo fare molta attenzione perché erano molto ripide e si poteva facilmente scivolare, ma nonostante tutto decidemmo di continuare il nostro percorso. Durante il tragitto mi venne un’idea! Avevo pensato ad un gioco di coraggio che consisteva nell’arrampicarsi su uno scoglio altissimo per poi tuffarsi giù dal precipizio, facendo anche delle acrobazie. Chi completava la prova con più difficolta possibili, vinceva dei soldi che avevamo messo in palio. In più, tutto ciò doveva essere ripreso con un cellulare, per rendere la prova ancora più eccitante.
Tutti accettarono la sfida, però non avevamo capito quanto potesse essere pericoloso. Presa dal troppo caldo e dalla frenesia non esitai e mi lanciai io per prima. Non appena arrivai in acqua non capii più niente, non riuscivo a risalire a galla, mi mancavano le forze e nel frattempo sprofondavo sempre di più. I miei amici, preoccupati si tuffarono, cercando di aiutarmi. Ormai avevo perso i sensi ed avevo ingoiato molta acqua. Riuscirono a portarmi in superficie, ma io ero già svenuta, solo poco dopo gettando l’acqua dalla bocca sono riuscita a riprendermi. L’acqua era congelata e la mia temperatura corporea era troppo alta, questo sbalzo di temperatura ha fatto si che io perdessi i sensi ma con il tempestoso aiuto dei miei amici sono riuscita a sopravvivere. Quella volta ho temuto veramente il peggio.
Questa esperienza mi ha insegnato che prima di fare qualcosa si devono sempre valutare le conseguenze e mi ha fatto riflettere sul significato della parola sicurezza, che per me vuol dire avere dei comportamenti che ti salvaguardano e che non ti facciano correre rischi.
Purtroppo al giorno d’ oggi la sicurezza è sempre più “trascurata”, questo si nota anche dalle piccole azioni quotidiane, come per esempio allacciare la cintura di sicurezza quando si è in auto, mettere il casco quando si va in moto, o anche semplicemente prendere delle giuste precauzioni come per esempio quella di avere un estintore in casa da poter utilizzare in caso di incendio. Tutto ciò è molto triste e credo che dovremmo essere più giudiziosi, anche perché la vita è un bene prezioso e non dobbiamo sprecare questa unica possibilità solo per non essere stati abbastanza prudenti!!
MARIA