Ho sempre avuto molto rispetto per la vita e per tutto ciò che che essa ci offre, per questo raramente è capitato di trovarmi in situazioni di pericolo. Mi rendo conto però, che in tanti associano il “pericolo” al “piacere” di provare sensazioni forti e di sfidare la vita! Quando ero bambina i miei genitori cercavano sempre di tenermi al sicuro dei rischi, mi dicevano di evitare alcuni giochi spiegandomi i rischi in cui potevo incorrere facendo azioni spericolate come saltare sui divani, o facendo alcuni giochi pericolosi. Ogni volta che loro parlavano io pensavo che fosse impossibile che su un milione di persone gli incidenti dovevano accadere proprio a me, pensavo di loro che erano troppo apprensivi e timorosi. Un pomeriggio, però durante una passeggiata a Mondello con la mia famiglia ci siamo fermati ai gonfiabili, come al solito mio padre e mia madre mi ricordavano i comportamenti da assumere per non incorrere a incidenti. Dopo alcune scivolate presa dalla foga, ho deciso di scendere dai gonfiabili in piedi, non avevo sicuramente l’età per valutare il rischio ma oggi so che “me la sono vista brutta”. Ricordo solo l’impatto con il terreno…poi mi sono risvegliata in ospedale con il naso gonfio, la maglietta sporca di sangue e con mamma e papà spaventatissimi! Ancora oggi porto i postumi di questa caduta per la deviazione del setto nasale che mi provoca grandi mal di testa. Da quel momento nonostante fossi piccola (6 anni) penso bene ai rischi in cui posso incorrere e cerco di riflettere su ciò che mi dicono i miei genitori!

 Clara